Mario Antonelli

Elaborazione tratta dal libro You Leader Trilogy

Amati per amare: i vuoti non si riempiono da fuori

Mario Antonelli · 20 maggio 2025

La sera, quando appoggi la testa sul cuscino, arriva il conto della giornata. E arriva quel senso di incompletezza. Cercarne la soluzione fuori è la strada più lunga.

La sera è il momento più sincero della giornata. Niente rumore, niente cose da fare: resti tu e il tuo bilancio. Ed è lì che, ogni tanto, si affaccia quel senso di incompletezza — come se mancasse un pezzo.

Dove lo cerchiamo di solito

Fuori. In una persona, in un risultato, in un acquisto, in un riconoscimento. Funziona, per qualche giorno. Poi il vuoto torna esattamente della stessa misura.

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Se non ti vuoi bene, qualunque cosa arrivi ti sembrerà comunque insufficiente.

Il punto

Amarsi non significa compiacersi. Significa trattarsi con la stessa decenza con cui tratteresti un amico: senza insulti interni, senza pretese impossibili, senza rinviare sempre il proprio turno. Chi non lo fa dà agli altri una versione affamata di sé, e chiede alle relazioni un lavoro che non possono fare.

ApprofondisciQuando conviene tacere

Come si applica alla vita di tutti i giorni

- Ascolta come ti parli quando sbagli. Se non lo diresti a un amico, non dirlo a te. - Metti una cosa tua in agenda ogni giorno, anche di venti minuti. Non è egoismo, è manutenzione. - Prima di chiedere a qualcuno di riempire un vuoto, chiediti di cosa è fatto davvero. - Fai un bilancio serale corto: una cosa andata bene, una da sistemare. Poi chiudi.

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