Demis Hassabis: il metodo scacchiere per costruire il futuro
Dagli scacchi al Nobel in Chimica: la storia di Demis Hassabis e del suo metodo per unire ricerca, pazienza e innovazione.
1 aprile 2026

Immagina la scena. Un ragazzo piegato su una scacchiere a Londra. Non sta soltanto spostando pezzi di legno su una tavola a quadretti. Sta calcolando le mosse successive, sta cercando di prevedere l'avversario e sta osservando come funziona la propria mente mentre sceglie. Demis Hassabis ha iniziato esattamente così.
Per molta gente il gioco è soltanto un modo per passare la serata o staccare la spina. Per lui è stato un laboratorio di pensiero. Una scuola di disciplina mentale, di strategia e di visione a lungo termine.
Se guardi la sua storia, ti accorgi subito che non siamo davanti alla solita parabola del manager formattato in giacca e cravatta. Hassabis è una mente che ha deciso di mettere insieme settori diversi — il gioco, le neuroscienze, l'informatica e la ricerca pura — per provare a rispondere a una domanda enorme: come possiamo costruire sistemi intelligenti capaci di imparare davvero?
Chi è
Nato a Londra nel 1976, Hassabis si fa notare da giovanissimo nel mondo degli scacchi. Quell'esperienza gli lascia un'impronta profonda. Gli insegna che ogni mossa ha una conseguenza e che per vincere devi imparare a guardare lontano.
Dopo gli studi all'Università di Cambridge, entra nel settore dei videogiochi. Lì impara a costruire ambienti complessi, a capire come ci si muove dentro regole definite e come si sviluppano i processi di apprendimento. Ma il suo sguardo non si ferma all'intrattenimento. Hassabis vuole usare quell'esperienza per uno scopo più largo: comprendere l'intelligenza umana e provare a riprodurne alcuni meccanismi attraverso i calcolatori.
Nel 2010 decide che è il momento di fare il salto. Co-fonda a Londra DeepMind. La missione dichiarata è di quelle che fanno tremare i polsi: risolvere l'intelligenza e poi usare quella conoscenza per risolvere altri problemi.
Il punto di svolta
La strada dell'innovazione non è mai una spianata dritta. Nell'ambiente dell'intelligenza artificiale ci si perde facilmente. Da un lato c'è chi fa proclami rumorosi; dall'altro c'è chi guarda a tutto con diffidenza. Hassabis sceglie una via diversa, fatta di rigore, ricerca e costruzione paziente.
Il passaggio decisivo arriva quando DeepMind entra nell'orbita di Google. Lì la visione trova il campo da gioco adatto. Prima arriva AlphaGo, un sistema in grado di battere i campioni umani nel gioco del Go. Una dimostrazione di forza che lascia tutti a bocca aperta.
Ma il vero cambio di passo avviene quando Hassabis decide di spingere l'intelligenza artificiale fuori dai soliti recinti. Invece di trattarla come un settore isolato, la usa come un ponte verso altre discipline scientifiche. È così che nasce AlphaFold, il sistema applicato alla biologia strutturale per prevedere la forma e la struttura delle proteine.
Prevedere la struttura delle proteine è sempre stato un lavoro lungo e complesso. AlphaFold dimostra che l'intelligenza artificiale può accelerare la ricerca in settori delicatissimi per la biologia, la medicina e lo sviluppo di nuovi farmaci. Non è più un tema teorico da conferenza. È realtà misurabile.
Nel 2024 arriva il Nobel per la Chimica, condiviso con John Jumper per il lavoro su AlphaFold. È il segnale chiaro che la tecnologia conta davvero quando si sporca le mani con la scienza e risolve problemi concreti.
Cosa possiamo prendere da lui
Se togliamo le definizioni tecniche e guardiamo la persona, cosa resta a te che leggi? Resta una lezione di metodo enormemente pratica per la vita di tutti i giorni.
Prima di tutto, la pazienza del giocatore di scacchi. Hassabis non cerca l'applauso facile dopo pochi mesi. Ha un'ambizione diversa, silenziosa ma profonda. Lavora a lungo termine. Sa che le grandi intuizioni richiedono tempo, continuità e la capacità di reggere obiettivi enormi per anni senza perdere la bussola.
Poi c'è l'idea di non rinchiudersi in un solo recinto. Hassabis ha fatto dialogare videogiochi, neuroscienze, biologia e informatica. Molti dei nostri blocchi nascono proprio perché continuiamo a guardare i problemi sempre con i soliti occhiali. Quando crei ponti tra discipline diverse, scatta l'innovazione reale.
Infine, l'attenzione ai fatti. Nel suo percorso non trovi lo slogan urlato, ma i risultati verificabili. AlphaFold funziona perché serve ai laboratori, non perché ha un buon marketing.
Le intuizioni brillanti diventano storia solo quando incontrano la disciplina e la continuità del lavoro quotidiano.
Riferimenti
Questo contenuto è stato realizzato a partire da fonti reali e autorevoli, con il supporto dell’intelligenza artificiale generativa e la supervisione della redazione.