Mario Antonelli

Elaborazione tratta dal libro You Leader Trilogy

Fai la rivoluzione: sorridi

Mario Antonelli · 2 giugno 2025

Per strada c'è troppa gente col volto chiuso. Essere gentili oggi è un gesto quasi sovversivo: il difficile non è farlo una volta, è insistere.

Esci di casa e guarda le facce. Occhi bassi, mascella tirata, gente che cammina come se stesse scontando una pena. Non è cattiveria: è abitudine.

Prova a fare il contrario

Decidi di essere quello diverso. Saluti, sorridi, tratti bene chiunque incontri, anche chi ti serve il caffè di corsa. La prima cosa che scopri è spiazzante: spesso non ti rispondono. Qualcuno ti guarda male, qualcuno pensa che tu voglia qualcosa.

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Essere gentili è diventato rivoluzionario. E le rivoluzioni non si vincono al primo giorno.

Il punto

La gentilezza non è debolezza e non è una tecnica per piacere. È una posizione: decido io il clima che porto, non me lo lascio dettare dall'umore degli altri. Il contagio funziona, ma con ritardo. Bisogna insistere.

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Come si applica alla vita di tutti i giorni

- Saluta per primo. Sempre. Anche quando non ti va. - Non rispondere all'inciviltà con la stessa moneta: rispondi con la tua. - Fai un complimento vero al giorno, specifico, non generico. - Non tenere il conto di chi non ricambia. Il conto rovina il gesto.

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