Mario Antonelli

Elaborazione tratta dal podcast Secret Garden

Parlarsi bene

Mario Antonelli · 20 dicembre 2024

Le offese degli altri le dimentichi. Quello che dici tu a te stesso ti resta cucito addosso.

Dovremmo essere campioni olimpici del parlarci bene. E invece le parole che usiamo con noi stessi pesano molto meno di quelle degli altri. Durante la giornata ascoltiamo decine di voci esterne — colleghi, familiari, amici, social, notizie — ma ce n'è una che non smette mai di parlare: la nostra voce interiore. Quella che arriva dal giardino segreto.

Il cuore della puntata

Se quella voce è incoraggiante diventa una spalla. Se è cattiva diventa un peso, e da lì nasce il rallentamento: dei pensieri, prima ancora che delle azioni. Un'offesa che arriva da fuori prima o poi la dimentichi. Ma se sei tu a dirti che non vali, quella frase ti resta cucita addosso, perché l'hai prodotta tu.

ApprofondisciLa motivazione non arriva: si costruisce

Il cervello è una spugna: assorbe tutto quello che ripetiamo. «Non sono capace», «sbaglio sempre», «non ci arrivo mai» — giorno dopo giorno finisci per crederci. Non serve nessun ostacolo esterno: basta la tua voce a sabotarti. E se combatti contro te stesso, chi vince quella battaglia?

Leggi ancheCin cin: non brindare mai contro qualcuno

Come si porta nella vita

Fermati ogni giorno e ascolta come ti parli. Scrivi le frasi che ti dici e chiediti se ti abbattono o ti sostengono. Poi prova un esercizio: immagina come sarebbe la giornata se la aprissi con «ci provo, perché ne sono capace».

Parlarsi bene non significa illudersi. Significa non aggiungere altro peso a quello che già c'è. È come piantare un seme: all'inizio non vedi nulla, poi cresce. E se sei tu a svalutarti, stai dando agli altri il permesso di fare lo stesso.

Continua a riflettere su mindset

Tutti gli articoli e le puntate su Mindset

Community WhatsApp

Il posto dove You Leader continua durante la settimana

Riflessioni, note vocali, domande, anticipazioni e cose che non finiscono sui social.

Entra nella community