Elaborazione tratta dal podcast You Leader Easy
Resta in equilibrio
Mario Antonelli · 2 giugno 2024
Nei tuffi olimpici scartano il voto più alto e quello più basso. Nella vita emotiva dovremmo fare lo stesso.
Durante i campionati mondiali di nuoto, ogni volta che mi imbatto nelle gare di tuffi penso a un concetto che tiro fuori spesso nella mia vita professionale.
Gli atleti eseguono il tuffo, la giuria alza le palette con i voti. Ma prima del punteggio finale, il meccanismo vuole che vengano scartati il voto più alto e il voto più basso: si calcola una media, per mantenere il giudizio coerente.
Il cuore della puntata
Io uso sempre questa immagine quando parlo di costanza emozionale. Già da giornalista la raccontavo ai tirocinanti: nella vita come nel lavoro, non farti trascinare né dall'entusiasmo del voto più alto né dallo sconforto del più basso.
ApprofondisciIl tempo dello studio: poco e spessoChi vive di picchi — euforia oggi, disperazione domani — non costruisce niente. Il tuffatore bravo non è quello che fa un tuffo perfetto una volta: è quello che tiene la media.
ApprofondisciLa motivazione non arriva: si costruiscePortarlo nella tua giornata
Quando arriva un giudizio entusiasta o una critica feroce, fai come la giuria: scarta gli estremi. Chiediti qual è il tuo voto medio, quello vero, e lavora su quello.
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