Mario Antonelli

Elaborazione tratta dal libro You Leader Trilogy

Effetto Baglioni: dire cose semplici in modo che arrivino

Mario Antonelli · 8 maggio 2025

Ci sono canzoni che dicono cose banalissime e ti spaccano in due. Il segreto della comunicazione non è la parola difficile: è la parola giusta.

Lo chiamo Effetto Baglioni. Prendi un testo di Claudio Baglioni: parole comuni, immagini quotidiane, niente di complicato. Eppure ti si piantano addosso e non se ne vanno più.

Non serve complicare

Molti, quando devono comunicare, alzano il registro: paroloni, frasi lunghe, tono da conferenza. Il risultato è che nessuno si emoziona e, spesso, nessuno capisce. La complessità è una difesa: ci fa sembrare competenti e ci tiene lontani.

ApprofondisciIl tempo dello studio: poco e spesso
Le cose semplici dette bene sono la forma più difficile di comunicazione. Ed è l'unica che resta.

Il punto

Chi comunica bene non inventa concetti nuovi: trova le parole esatte per un'emozione che tutti hanno già provato e nessuno aveva ancora chiamato per nome. Vale in una diretta, in una riunione, in un messaggio a tua figlia.

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Come si applica alla vita di tutti i giorni

- Prima di parlare, chiediti: qual è l'emozione che voglio far provare, non l'informazione che voglio dare? - Taglia gli avverbi e le frasi a incastro. Se una frase ha bisogno di essere riletta, riscrivila. - Usa immagini concrete: una cucina, una strada, un orario. I concetti astratti non lasciano segni. - Leggi ad alta voce. Se ti manca il fiato, è troppo lunga.

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