Mario Antonelli

Elaborazione tratta dal libro You Leader Trilogy

Occhi su di te: qualcuno ti sta guardando (in tutti i sensi)

Mario Antonelli · 20 dicembre 2025

C'è chi ti guarda sperando che ce la faccia e chi sperando il contrario. In entrambi i casi, quello che fai lascia il segno.

Quando inizi a espormi anche solo un po', succede una cosa: le persone iniziano a osservarti. Alcune tifano per te. Altre aspettano l'inciampo per sentirsi meno sole.

Due tipi di sguardo

Il primo sguardo prende coraggio da quello che fai: se ce la fai tu, forse è possibile anche per me. Il secondo cerca conforto nei tuoi fallimenti. Non puoi controllare quale sguardo hai addosso, ma sai che c'è.

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Le tue azioni non riguardano solo te. È scomodo, ma è così.

Il punto

Non è un invito a recitare una parte. È un invito a scegliere con più attenzione: come reagisci a una brutta notizia, come parli di chi non è presente, come ti comporti quando pensi che nessuno guardi. Qualcuno sta imparando da te, che tu lo voglia o no.

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Come si applica alla vita di tutti i giorni

- Chiediti prima di agire: se lo facesse la persona che ammiro, mi piacerebbe? - Non nascondere le difficoltà, ma mostra anche cosa ne fai. È quella la parte utile. - Evita di parlare male di chi non c'è: chi ti ascolta capisce come parlerai di lui. - Quando sbagli in pubblico, rimedia in pubblico.

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