Mario Antonelli

Elaborazione tratta dal libro You Leader Trilogy

Rispetta i tempi (soprattutto quelli degli altri)

Mario Antonelli · 16 agosto 2025

Nessuno cresce alla stessa velocità. Pretendere che l'altro corra al tuo ritmo è il modo più veloce per perderlo.

Abbiamo una fretta strana quando si tratta degli altri. Vogliamo che capiscano subito, che decidano subito, che cambino subito. E se non lo fanno, ci convinciamo che non siano interessati.

Ogni persona ha il suo orologio

C'è chi impiega un mese e chi tre anni per la stessa cosa. Non è una questione di valore, è una questione di storia personale: di quello che ha vissuto, di quanto ha già rischiato, di quanta paura si porta dietro.

ApprofondisciRaccontare una storia che resta
Il successo non ha una data di scadenza uguale per tutti.

Il punto

Rispettare i tempi altrui non è pazienza buonista: è la condizione perché una relazione — di lavoro, di amicizia, di famiglia — resista. Chi si sente spinto si difende. Chi si sente rispettato, prima o poi, si muove da solo.

ApprofondisciCome dire una cosa difficile a chi ti sta a cuore

Come si applica alla vita di tutti i giorni

- Fai la tua proposta una volta, con chiarezza. Poi smetti di ripeterla. - Chiedi «di cosa avresti bisogno per decidere?» invece di «allora, che fai?». - Non usare il tuo ritmo come metro di giudizio: il tuo è il risultato di anni che l'altro non ha vissuto. - Resta disponibile senza incalzare. La porta aperta vale più della spinta.

ApprofondisciParlare chiaro è un atto di rispetto

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