Elaborazione tratta dal libro You Leader Trilogy
Seriosi ma poco seri: non prenderti troppo sul serio
Mario Antonelli · 3 agosto 2025
C'è chi è serissimo nel modo di mostrarsi e superficiale nel lavoro. Conviene esattamente il contrario.
Conosco persone che hanno una postura solenne, un tono grave, la faccia da uomo importante. Poi vai a vedere come lavorano e trovi approssimazione. La serietà l'hanno messa tutta nella facciata.
Due serietà diverse
Una è quella del lavoro: precisione, parola mantenuta, cura dei dettagli. L'altra è quella dell'atteggiamento: il broncio istituzionale, la superiorità, l'incapacità di ridere di sé. La prima è indispensabile, la seconda è un peso — per te e per chi ti sta intorno.
ApprofondisciComunicare al lavoro senza diventare un ruoloPrendersi troppo sul serio è il modo più elegante di smettere di imparare.
Il punto
Chi non sa ridere dei propri errori tende a nasconderli. E chi nasconde gli errori non li corregge. La leggerezza non toglie autorevolezza: la rende sopportabile.
ApprofondisciSbagliare a scuola serveCome si applica alla vita di tutti i giorni
- Racconta un tuo errore recente a voce alta. Vedrai che nessuno crolla. - Distingui «sono serio su questo lavoro» da «devo sembrare serio». - Quando ti senti offeso, chiediti se è la persona o la tua immagine a essere in pericolo. - Tieni almeno una persona che ti prende in giro. Vale più di dieci che ti applaudono.
ApprofondisciDare un feedback che non umiliaContinua a riflettere su resistere agli urti
- Senza una canzone non saremmo le stesse persone
Ogni vita ha una colonna sonora. Non è un dettaglio romantico: è uno degli strumenti di crescita più sottovalutati.
- Come nascono le live: niente seghe mentali
Preparo i temi delle dirette in pochi minuti, quasi d'istinto. Non è pigrizia: è il modo per restare vero.
- Dietro le quinte: elogio di ciò che non si vede
Piango davanti alle vittorie degli sportivi. Non per la medaglia: per i quindici anni di mattine che nessuno ha filmato.